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NUOVA SABATINI

 

Il Decreto Interministeriale del 25 gennaio 2016, il “Decreto Beni Strumentali”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2016 dà attuazione alla cosiddetta “Sabatini Ter”. Essa è un’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico mediante erogazione di un contributo in “conto impianti”, dedicata alle imprese che vogliono incrementare il proprio business, attraverso l’acquisto di nuovi impianti ed attrezzature, ovvero investire in hardware, software e tecnologie digitali. 

1.        Che cosa è la “Nuova Sabatini”.

Lo strumento agevolativo definito “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Con la legge di bilancio 2017 sono stanziati ulteriori 560 milioni per la concessione di contributi per finanziamenti deliberati entro il 31 dicembre 2018.

Attualmente il plafond complessivo risulta impegnato per l’85% del totale.

2.        Finanziamenti.

Gli investimenti ammissibili sono destinati principalmente a:

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

i) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

ii) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

iii) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

 

Il finanziamento chirografario/ipotecario dovrà avere le seguenti caratteristiche:

- essere deliberato a copertura degli investimenti ammissibili quali Investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali;

- avere durata massima di 5 (cinque) anni, comprensiva di un periodo di preammortamento non superiore a 12 (dodici) mesi, decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento;

- essere deliberato per un valore non inferiore ad euro 20.000,00 (ventimila) e non superiore ad euro 2.000.000,00 (due milioni), anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;

- essere erogato in un’unica soluzione;

- può coprire fino al cento per cento degli investimenti ammissibili;

- il contributo erogato dal MISE copre parte degli interessi nella misura del 2,75% se si tratta di investimenti ordinari o 3,57% per investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti.

 

 

 

 

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