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70 mln € per finanziare le imprese siciliane

 

E' stato pubblicato sulla GURS del 21/07/2017 l’Avviso pubblico relativo l'azione 3.1.1_02 del PO FESR Sicilia 2014/2020 con procedura valutativa a sportello in esenzione, che, in coerenza con la Strategia regionale per l’innovazione intende sostenere l’upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali. Vengono infatti previsti contributi a fondo perduto nei confronti di imprese esistenti  per  la  realizzazione  di  un  investimento  iniziale  oppure un  investimento in attivi materiali ed immateriali relativo alla creazione di un nuovo  stabilimento,  all’ampliamento  della  capacità  di  uno  stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o ad un cambiamento  fondamentale  del  processo  produttivo  complessivo  di uno stabilimento esistente.

Per la misura 3.1.1_2 la dotazione finanziaria disponibile per le imprese siciliane è di ben 70.000.000,00 euro. Possono presentare domanda le Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata con altre imprese a prescindere dalla classe dimensionale di
appartenenza in ATS, ATI, rientranti in uno dei codici ATECO previsti all’allegato 2.9 del presente avviso.

 I progetti ammissibili dovranno avere un costo totale compreso tra 250.000,00 e 4.000.000,00 di euro.

Gli investimenti potranno, altresì, essere finalizzati a:

·         Ridurre gli impatti ambientali dei sistemi produttivi;

·         Supportare l’adozione delle tecnologie chiave abilitanti nei processi produttivi coerentemente con la Strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente;

·         Ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti focalizzandosi su quelli meno esposti alla concorrenza internazionale; - adottare nuovi modelli di produzione o modelli imprenditoriali innovativi;

·         Orientare la produzione verso segmenti di più alta qualità;

·         Adottare nuovi modelli organizzativi, di gestione e controllo;

·         Attivare relazioni stabili con altre aziende;

·         Migliorare i tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;

·         Migliorare la sicurezza delle imprese.

Non sono ammissibili i progetti presentati da imprese operanti nei settori della pesca e acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.

Il contributo erogato sarà pari al 45% dell’investimento in caso di micro e piccole imprese e pari al 35% in caso di medie imprese.

Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:

1.       Spese per investimenti materiali quali terreni, per un importo non superiore al 10% della spesa totale ammissibile; 

2.      Immobili. L’acquisto di un immobile è considerato ammissibile solo se strettamente connesso alle finalità dell’intervento, fermo restando la destinazione d’uso dello stesso, che dovrà essere comprovata, ove non già in possesso, pena decadenza del contributo concesso, a conclusione dell’investimento;

3.      Opere murarie;

4.      Impianti;

5.      Macchinari;

6.      Attrezzature;

7.      Spese per investimenti immateriali, quali brevetti, licenze. Know how e altre forme di proprietà intellettuale;

8.      Servizi di consulenza 

I progetti verranno valutati secondo criteri quali

1.       Qualità della proposta progettuale

2.      Sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa 

3.      Effetto atteso sulla competitività dell'impresa 

4.      Cantierabilità dell'iniziativa (possesso di tutte le autorizzazioni e pareri necessari per l'avvio dell'iniziativa)

 

 

Il bando ha una procedura a sportello che verrà attivata a partire dal 02 ottobre fino al 12 ottobre 2017.


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